L’articolo è dedicato ai Microelementi o Oligoelementi, sottogruppo dei Sali Minerali, con i quali termineremo questa grande categoria. In particolare, approfondiremo il ruolo del Ferro, dello Zinco, dello Iodio e del Selenio.

Il Ferro è il minerale che costituisce l’emoglobina, la mioglobina e si occupa della sintesi di numerosi sistemi enzimatici. L’emoglobina è una proteina del sangue, che si trova all’interno dei globuli rossi (o eritrociti), e contiene il Ferro. Il suo compito consiste nel trasportare l’ossigeno, dai polmoni a tutti i tessuti dell’organismo. La mioglobina, invece, lega reversibilmente l’ossigeno.
Il Ferro viene introdotto nell’organismo attraverso gli alimenti e, generalmente, l’essere umano adulto ne contiene 3-4 g. Il fabbisogno giornaliero nell’uomo è di 10 mg, mentre nella donna è di 18 mg. Ovviamente, nei bambini e negli adolescenti il fabbisogno sarà maggiore, in quanto essenziale per la crescita. La carenza da Ferro, che viene riconosciuta esclusivamente tramite analisi del sangue, richiede una dieta mirata ed equilibrata in combinazione con integratori che riportino i valori alla normalità.
Tra i sintomi e i segni della carenza di Ferro si possono riscontrare affaticamento, anemia, astenia, unghie e capelli fragili. Gli alimenti di origine animale particolarmente ricchi di Ferro sono i crostacei, la carne in generale, il pesce e, inoltre, tra i vegetali è bene consumare spinaci, insalata, radicchio, broccoli, e poi legumi in associazione alla vitamina C.
Lo Zinco è un minerale che compone numerosi complessi enzimatici, in quanto funziona come cofattore degli enzimi implicati nel metabolismo di proteine, carboidrati, lipidi e acidi nucleici. Esso è importante anche per il funzionamento di molteplici ormoni. Nell’organismo umano sono contenuti circa 2 g di Zinco. Il fabbisogno giornaliero nell’uomo è di 10 mg, mentre nella donna è di 7 mg e, con la dieta mediterranea, la quota raccomandata viene raggiunta senza problemi. Tra gli alimenti ricchi di Zinco ci sono la carne, il pesce, le uova, le ostriche, il cacao, le noci e il latte con i suoi derivati.
Lo Iodio è il costituente principale degli ormoni tiroidei, e per questo motivo è importante per le funzioni di regolazione della temperatura corporea, per lo sviluppo del sistema nervoso centrale (SNC) e dello scheletro, per il metabolismo basale e di zuccheri, grassi e proteine. Il fabbisogno giornaliero di questo Minerale per l’organismo adulto è di 150 μg (microgrammi). L’assunzione di Iodio è favorita dal consumo di pesce (in modo particolare di merluzzo, tonno e sgombro), molluschi, carne, frutta, cereali, uova, verdura, acqua. Una carenza di Iodio causa gozzo endemico, disturbi della memoria, mastodinia, cretinismo.
Il Selenio è un Minerale antiossidante, che si occupa della protezione delle membrane cellulari e del DNA dall’azione dei radicali liberi. E’ presente nell’organismo adulto in piccolissime quantità, anche se indispensabili. Il fabbisogno giornaliero è di 55 μg e una sua carenza può causare ipertensione, malattie cardiologiche, anemie emolitiche, neoplasie, invecchiamento precoce. Tra gli alimenti ricchi di Selenio troviamo pesci, carne, frutti di mare, cereali e frutta a guscio.
Il prossimo articolo della sezione “Nutrizione” sarà dedicato esclusivamente alle Vitamine, per concludere il gruppo dei Micronutrienti.

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