Oggi, introduciamo le ultime componenti della categoria dei macronutrienti, fondamentali per la nostra dieta e per tutte le funzionalità del nostro metabolismo: le proteine.
Nella sezione Nutrizione, la scorsa volta abbiamo trattato l’argomento dei lipidi e, con l’articolo di oggi sulle proteine, terminiamo il nostro viaggio all’interno dei micro- e dei macronutrienti.
Le proteine (dal greco proteios = di primaria importanza) sono gli elementi strutturali e funzionali più importanti nel nostro organismo, come indica appunto la parola greca da cui deriva. Sono delle macromolecole, costituite da una o più catene polipeptidiche 1, ossia dei polimeri lineari di amminoacidi uniti tra loro da un legame peptidico. Ogni proteina possiede una propria struttura tridimensionale (primaria, secondaria, terziaria e quaternaria), che le consente di svolgere al meglio le proprie funzioni.

Il fatto che le proteine rappresentino la classe di molecole organiche più abbondanti in tutto il nostro organismo (sono presenti in tutte le cellule), è facilmente intuibile in funzione anche di tutti i processi metabolici in cui sono coinvolte. Per questo motivo, subiscono continuamente processi di demolizione e di sintesi, per garantire il turnover proteico, caratterizzato dalla sostituzione delle proteine danneggiate con nuovo materiale proteico, come avviene soprattutto nei globuli rossi, nei capelli, nelle unghie e nei muscoli, sottoposti a un rinnovo continuo. Una caratteristica del turnover proteico su cui porre l’accento è che questo processo di costante rinnovo andrà a diminuire con il passare del tempo: questo significa che, dalla nascita di un individuo, si andrà incontro ad una progressiva diminuzione del rinnovo proteico fino all’età adulta. Il processo di turnover proteico richiede energia (il 20% del metabolismo basale), ossia circa 3-4 g di proteine/kg/die: quindi, per ogni chilo di peso corporeo, consumeremo 3-4 g di proteine nel corso delle 24 ore.
Le proteine svolgono numerose funzioni, come è riportato nella tabella sottostante:

Come si evince dalla tabella, le funzioni proteiche comprendono numerose vie metaboliche dell’organismo.
Dal punto di vista nutrizionale, le proteine possono essere suddivise in: proteine di origine animale e proteine di origine vegetale.
Le proteine di origine animale sono chiamate anche proteine nobili, poiché apportano tutti gli amminoacidi essenziali. Si trovano nella carne (bianca e rossa), nel pesce, nelle uova, nei latticini e nei formaggi e vengono digerite facilmente. Le proteine di origine animale, però, contengono un livello elevato di grassi saturi, i quali, se assunti in eccesso, potrebbero portare a dei problemi nella circolazione del sangue, ad un irrigidimento delle arterie e ad una maggiore predisposizione all’attacco da parte dei radicali liberi.
Le proteine vegetali, invece, contengono solo una parte degli amminoacidi essenziali. Solitamente, questo tipo di proteine sono contenute nei cibi che hanno acidi grassi insaturi, e non contengono quantità elevate di colesterolo. Per questo motivo, un’alimentazione equilibrata, con il giusto apporto di proteine vegetali, contribuisce a ridurre il rischio di incorrere in malattie cardiovascolari o degenerative. Tra gli alimenti più ricchi di proteine vegetali ricordiamo: cavoli, broccoli, verza, spinaci, legumi, ecc.
In linea generale, quindi, è bene cercare di proporre sulle nostre tavole dei cibi che garantiscano il giusto equilibrio tra le due tipologie di proteine (animali e vegetali), senza assumere, in eccesso, una o l’altra.
Con questo articolo sulle proteine, abbiamo concluso il percorso informativo sulla classe dei macronutrienti e abbiamo posto le basi per la comprensione dei benefici che possiamo trarre attraverso una dieta sana ed equilibrata. Nei prossimi articoli di questa sezione saranno approfonditi temi e curiosità sui cibi che ogni giorno troviamo sulle nostre tavole.
Polipeptide 1: catena di numerosi amminoacidi, uniti tra loro attraverso legami peptidici.

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