Al momento stai visualizzando L’influenza della dieta sui nostri geni

L’influenza della dieta sui nostri geni

Numerose ricerche scientifiche hanno dimostrato come la nutrizione e l’esposizione a fattori ambientali possano influire sulla fisiologia e i processi patologici dell’organismo umano, attraverso modificazioni epigenetiche che agiscono sul DNA.

L’epigenetica è una branca della genetica che studia i cambiamenti ereditabili e reversibili nell’espressione genica, che non portano a modifiche della sequenza del DNA. Essa regola in modo diretto lo stato di attivazione funzionale dei geni. Sono conosciute 3 modalità attraverso cui si possono verificare modificazioni epigenetiche:

  1. La metilazione del DNA;
  2. Le modificazioni a carico degli istoni;
  3. L’influenza dei microRNA.

La metilazione del DNA è un processo biochimico che consiste nel legame di gruppi metilici (-CH3) alla base azotata citosina 1, in determinate regioni del DNA, chiamate isole CpG (citosina seguita da una guanina). La metilazione del DNA è resa possibile dall’attività catalitica di una classe di enzimi, chiamati DNA-metil-transferasi (DNMT).

Gli istoni sono proteine basiche dotate di carica positiva, che interagiscono con il DNA per la formazione della cromatina, che costituisce il nucleo cellulare. La cromatina si può trovare in due differenti stati: durante la trascrizione dei geni, essa è meno condensata, mentre, nella fase silente, lo stato della cromatina è più compatto. Il rimodellamento della cromatina avviene grazie alle modifiche chimiche degli istoni, che comprendono molto spesso la metilazione e l’acetilazione (legame di un gruppo acetile ad una molecola).

I microRNA (miRNA) sono un gruppo di piccole molecole di RNA non codificante a singolo filamento. La loro funzione principale è quella di regolare negativamente l’espressione genica post-trascrizionale e partecipano a molti processi fisiologici e patologici (proliferazione, apoptosi, differenziazione cellulare, sviluppo tumorale).

Ritornando all’argomento principe di questo articolo, è stato scoperto come i meccanismi epigenetici siano regolati da fattori nutrizionali, comprendenti prevalentemente composti bioattivi di origine vegetale (frutta, verdura, spezie e legumi). Questi componenti, che dovrebbero essere sempre presenti nella nostra dieta, sono in grado di influenzare lo stato di metilazione del genoma e, quindi, la trascrizione genica.

Tra i composti bioattivi che inducono effetti benefici sulla nostra salute e sul rischio di incidenza di varie patologie troviamo:

  • La vitamina B6 e B12;
  • Gli acidi grassi polinsaturi, con proprietà anti-infiammatorie e anti-aggreganti, che prevengono malattie cardiovascolari e muscolari, rallentano la crescita tumorale e riducono il rischio di malattie neurologiche come l’Alzheimer;
  • BASSI livelli del minerale Magnesio sono associati a patologie caratterizzate da uno stato di infiammazione cronica, come aterosclerosi, ipertensione, diabete, obesità e osteoporosi;
  • Il Calcio e il Cromo hanno effetti sulla regolazione del peso corporeo;
  • La vitamina C, la E e i carotenoidi diminuiscono i livelli dei marcatori infiammatori e ossidativi, anche la vitamina A e la D sono molto importanti per la prevenzione di patologie;
  • I polifenoli e i flavonoidi sono in grado di modificare l’espressione di alcuni geni coinvolti nella risposta infiammatoria, diminuiscono lo stress ossidativo, migliorano il profilo lipidico e la sensibilità all’insulina. Inoltre, diminuiscono l’adipogenesi e prevengono l’obesità e l’insorgenza di tumori. Possiamo trovare i polifenoli e i flavonoidi in frutta e verdura fresca, nel vino, nel tè e nel cacao e derivati.

Risulta evidente come la nutrizione abbia un ruolo molto più rilevante di quanto già si pensasse riguardo alla prevenzione e alla cura di numerose patologie, determinando la modulazione dei meccanismi alla base dell’espressione genica.

1 Citosina: base azotata che forma i nucleotidi degli acidi nucleici DNA ed RNA.

SARDEGNA NUTRIZIONE SANA

Dott.ssa Michela Deriu

Sono una Biologa abilitata all’esercizio della Professione. Mi sono laureata in Scienze Biologiche (L-13) presso l’Università degli Studi di Sassari e ho proseguito poi i miei studi nella stessa Università, conseguendo la Laurea Magistrale in Biologia Sperimentale ed Applicata (LM-6). Per approfondire le tematiche nel campo della sicurezza alimentare, ho seguito il corso di aggiornamento professionale “Il Consulente per l’Igiene degli Alimenti e Gestione del Sistema HACCP”. Seguo costantemente Corsi di Aggiornamento per approfondire varie tematiche legate all’alimentazione. Sono esperta in Nutrizione, e questa mia passione per l’alimentazione sana ed equilibrata mi ha spinta alla scoperta dei segreti sulle pietanze maggiormente presenti sulle tavole in Sardegna. Vi chiederete il motivo per cui mi riferisco in maniera specifica alla Sardegna… Inutile dire “perché è la mia isola”! Prendo in considerazione la Sardegna perché è una delle regioni più longeve al mondo, con un record di ultracentenari non indifferente, quasi impossibile da trovare nel resto d’Italia. I segreti di questo “elisir di lunga vita” sono da ricercare, sicuramente, in diversi fattori, come quello genetico in primis, ma senza dimenticare quello ambientale e di natura ALIMENTARE.