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Il Peperoncino e i suoi benefici

Il Peperoncino rappresenta la bacca che si ottiene dalle piante del genere Capsicum ed è il simbolo della spezia piccante per eccellenza frequente nelle nostre tavole. Frutto di origine sudamericana, da ormai qualche tempo si conoscono numerose sue proprietà positive, associate all’apparato cardiocircolatorio e al digerente. In particolare, il Peperoncino favorisce la secrezione di succhi gastrici, facilitando la digestione. Inoltre, migliora la circolazione, grazie alle sue proprietà vasodilatatorie, ed è ricco di vitamina C, prevalentemente conosciuta per i suoi effetti positivi sulle malattie da raffreddamento.

Solamente da pochi anni, si iniziano a rilevare pubblicazioni dei primi lavori scientifici, sulle principali riviste note, riguardanti le proprietà benefiche del Peperoncino sull’apparato cardiovascolare. Le teorie trovano conferma, oltre che in alcuni lavori di ricerca scientifica effettuati in Cina e negli Stati Uniti, anche in una ricerca italiana, condotta quindi su una popolazione mediterranea. Lo studio italiano è stato condotto dal Dipartimento di Epidemiologia e Prevenzione dell’IRCCS Neuromed di Pozzilli (Isernia), in collaborazione con l’Istituto Superiore di Sanità, con l’Università dell’Insubria e con il Cardiocentro Mediterranea di Napoli. Nel progetto di questa ricerca, sono state seguite, per 8 anni, circa 23.000 persone, attraverso la valutazione dello stato di salute e delle abitudini alimentari.

Il risultato ottenuto ha evidenziato che le persone che consumano Peperoncino abitualmente (circa 4 volte alla settimana) presentano una riduzione del rischio di mortalità del 23% rispetto a chi non lo consuma. In particolare, un consumo regolare della spezia si associa ad una riduzione della mortalità per ictus o infarto di oltre il 60%. L’effetto protettivo della spezia sembrerebbe dovuto alla presenza della capsaicina, ossia di quella molecola, principalmente localizzata a livello della buccia del peperoncino, che interagisce con dei recettori che si trovano sulla lingua (TRPV1), provocando la sensazione di “piccante”, anche se nello studio non vengono evidenziati i meccanismi biochimici.

Quindi, in conclusione, possiamo evidenziare come il Peperoncino rappresenti una spezia dalle mille risorse e, sulla base delle recenti scoperte, la sua aggiunta ai nostri piatti contribuisce non solo a risaltare il sapore del cibo con una nota piccante, ma anche al nostro benessere fisico.

SARDEGNA NUTRIZIONE SANA

Dott.ssa Michela Deriu

Sono una Biologa abilitata all’esercizio della Professione. Mi sono laureata in Scienze Biologiche (L-13) presso l’Università degli Studi di Sassari e ho proseguito poi i miei studi nella stessa Università, conseguendo la Laurea Magistrale in Biologia Sperimentale ed Applicata (LM-6). Per approfondire le tematiche nel campo della sicurezza alimentare, ho seguito il corso di aggiornamento professionale “Il Consulente per l’Igiene degli Alimenti e Gestione del Sistema HACCP”. Seguo costantemente Corsi di Aggiornamento per approfondire varie tematiche legate all’alimentazione. Sono esperta in Nutrizione, e questa mia passione per l’alimentazione sana ed equilibrata mi ha spinta alla scoperta dei segreti sulle pietanze maggiormente presenti sulle tavole in Sardegna. Vi chiederete il motivo per cui mi riferisco in maniera specifica alla Sardegna… Inutile dire “perché è la mia isola”! Prendo in considerazione la Sardegna perché è una delle regioni più longeve al mondo, con un record di ultracentenari non indifferente, quasi impossibile da trovare nel resto d’Italia. I segreti di questo “elisir di lunga vita” sono da ricercare, sicuramente, in diversi fattori, come quello genetico in primis, ma senza dimenticare quello ambientale e di natura ALIMENTARE.