
La prima notizia scientifica che riporto in questa sezione riguarda uno studio sul DNA della popolazione sarda. Il gruppo di ricercatori che hanno partecipato all’indagine scientifica sono stati guidati da Francesco Cucca e da John Novembre, professore presso il Dipartimento di Genetica dell’Università di Chicago. Il Professor Francesco Cucca è il direttore dell’Istituto di ricerca genetica e biomedica del Consiglio nazionale delle ricerche (Cnr-Irgb) e docente di Genetica Medica dell’Università di Sassari.
Il lavoro di ricerca si è basato sull’analisi del genoma 1 di persone provenienti da diverse zone della Sardegna. Per analizzare il genoma è stata utilizzata la tecnica del sequenziamento genetico, il quale ha rilevato come il DNA attuale della popolazione sarda sia geneticamente similare a quello prelevato dai resti ossei dei siti archeologici appartenenti al Neolitico. La caratteristica di similarità è apparsa più marcata nelle aree che, storicamente, rimasero isolate in Sardegna in maggior misura, come l’Ogliastra e la Barbagia. Il motivo per cui il genoma dei sardi sia rimasto integro rispetto alla struttura che possedeva all’età del Neolitico, viene inteso facilmente: la Sardegna è un’isola e, in quanto tale, in passato, è stata “isolata” e non ha subito invasioni per lungo tempo, come invece è accaduto in Sicilia. In questo modo il genoma è rimasto identico dal Neolitico fino alle civiltà nuragiche e alle popolazioni europee primitive.
Il sequenziamento genetico della popolazione sarda ha permesso la scoperta di:
- varianti genetiche determinanti l’altezza degli individui (che in Sardegna è risaputo essere non tanto sviluppata);
- due nuovi geni legati ai livelli ematici dei lipidi;
- 5 nuovi geni connessi con i livelli di infiammazione nel sangue, e quindi con effetti sul rischio di insorgenza di patologie cardiovascolari e infiammatorie.
Nello studio sono state analizzate anche le 3 diverse forme di emoglobina presenti nel sangue umano, che mostrano una regolazione coordinata a livello genetico. Questo consentirà, in futuro, di trovare la cura per alcuni tipi di anemie ereditarie, come la β-talassemia e l’anemia falciforme.
Il sequenziamento genetico ha permesso, inoltre, di osservare la presenza di geni appartenenti allo sviluppo di alcune malattie autoimmuni, come il diabete di tipo I o la sclerosi multipla, che si ripetono nel DNA sardo per generazioni. Il prossimo obiettivo dei ricercatori sarà quello di trovare delle molecole terapeutiche, in grado di curare, un giorno, numerose patologie.
1Genoma: complesso delle informazioni genetiche (DNA e RNA) presenti in un organismo.

SARDEGNA NUTRIZIONE SANA